lunedì 5 ottobre 2015

Preambolo  per la richiesta, al PD provinciale di Cosenza,  di apertura di un circolo cittadino  nord-Cosenza
La grave crisi politica ed istituzionale  che da anni ha investito il paese e che da qualche tempo appare più acuta che mai, impone una profonda riflessione  nella società civile, nei partiti,  nella classe dirigente ed istituzionale tutta. E’ evidente che questa riflessione tarda a circostanziarsi  ed appare in tutta la sua drammaticità il disinteresse di una oligarchia politico-istituzionale nell’affrontare le gravi emergenze sociali economiche e politiche del nostro paese.
Sfiducia, rassegnazione, disprezzo per la politica: regnano sovrani  nel contesto sociale di oggi  ed un futuro sempre più buio appare all’orizzonte. Verosimilmente qualunquismo ed antipolitica  si sono impadroniti del senso comune, sicché le stesse  garanzie democratiche faticosamente conquistate  rischiano di essere messe in discussione . Inoltre, la maggior parte dei partiti, hanno subito una mutazione genetica,  perdendo sempre di più ruoli, funzioni, prestigio e credibilità.
Tutto questo pone un problema storico di inaudita gravità, atteso  che viene messa in discussione la democrazia, la libertà, il rispetto della dignità della persona, i diritti sovrani che riguardano la convivenza e la solidarietà. Una società e, quindi un paese, senza regole, senza una giustizia giusta e senza una guida capace di raccogliere fiducia  ha i giorni contati. Rischia di essere  sulla soglia di un precipizio che conduce inesorabilmente  a processi e percorsi autoritari.
Nell’ambito di questo miserevole disagio ideologico-culturale appare evidente che l’accettazione  passiva delle cose così come sono in essere  non è un buon viatico, non è affatto la soluzione o, se si vuole, la via maestra da seguire.
Al contrario, necessita una coraggiosa presa di coscienza generale e collettiva tutta tesa alla moralizzazione della politica, all’affrancamento dei partiti  dai processi degenerativi di cui oggi ne è piena la cronaca quotidiana.
Nel solco di questa  necessità, con il presente preambolo  si ritiene giusto bandire la rassegnazione e sfiducia verso la politica e la partecipazione  alla vita politica; atteso che non esiste liberà e democrazia senza i partiti, la politica e la partecipazione .
Cosenza non e’ immune dalla crisi dei partiti a dalla assenza di luoghi di partecipazione  e discussione collettiva.
Compreso il PD, che sempre di più  appare involuto ad immagine e somiglianza  di un partito estraneo alla società civile, sempre più piegato a logiche di apparato e sempre più refrattario al coinvolgimento nelle scelte politiche e delle decisioni che contano non solo dei cittadini ma, addirittura anche dei suoi iscritti. Si ritiene che questo distacco  è un vulnus di democrazia e come tale  necessita adoperarsi  per eliminarlo.
Si crede e si è convinti che la nascita di un nuovo circolo cittadino collocato a nord della città, ovvero in un luogo nevralgico del contesto urbano, possa essere una prima, per quanto minimale, ragionevole soluzione alla sete di partecipazione dei cittadini  interessati alla bonifica  della politica fine a se stessa ed alla moralizzazione dei suoi processi. 
Un circolo che abbia come segno distintivo  del suo essere quello: di unire le varie sensibilità politiche; avvalorare le diversità di esperienze culturali; gratificare la meritocrazia  e la capacità politica dei militanti; condurre il partito su posizioni di avanzato riformismo ideologico.
Ovviamente,  ponendo come condizione  necessaria ed imprescindibile  l’impedimento che il nuovo circolo ricalchi esperienze passate non lusinghiere, diventino magari centri di potere, organismi a servizio di mestieranti della politica. 
Lo spirito di questa iniziativa la si ritiene nobile e senza reconditi fini, se non quello di dare un modesto contributo affinché si migliori il senso della politica e la politica in tutte le sue sfaccettature. Così  come si spera di favorire momenti di libera partecipazione e discussione su ciò che riguarda la collettività, con l’obiettivo di ricostruire quel senso di militanza attiva miserabilmente cancellato.

La richiesta di firme   che  viene fatta è l’adesione spontanea e consapevole a questo progetto, nonché un contributo individuale perché a norma di regolamento e statuto di partito ciò possa essere realizzato.

Nessun commento:

Posta un commento