domenica 11 ottobre 2015

A proposito dell'intervista nel programma "HASHTAG" all'on. Guccione. 


Si è costretti spesso in politica,  ad essere confusi e disorientati. E non  per proprie manchevolezze o deficienze mentali e culturali, ma in conseguenza di concetti, comportamenti e valutazioni che poco hanno a che fare con la coerenza di un recente e pregresso passato . 
Nell'interista l'onorevole Guccione, con modo pacato e serafico  verosimilmente fendisce la giunta Oliverio e lo stesso viene caricato di responsabilità, errori e ritardi  nell'azione di governo. Azione che dopo circa un anno appare fallimentare o comunque non compatibile ed adeguata alle aspettative, alle promesse ed alle drammatiche urgenze. Infatti si rimprovera al Presidente della giunta regionale
  •  di aver preteso la carica di commissario di governo della sanità, ben sapendo che ciò sarebbe stato impossibile, conducendolo inevitabilmente ad uno scontro con il governo centrale. Scontro poco edificabile per un partito e per una classe politica ce si accingeva a dare un segnale di cambiamento allo sfasciume scopellitiano ;
  • di non aver ancora saputo dare forti segnali di cambiamento nell'azione di governo della regione e, di contro, che molti atti compiuti  mostrano una sconcertante continuità con il passato, attesa: la riconferma della vecchia nomenclatura  nelle strutture dirigenziale della regione; l'uso di un personale politico di fiducia non all'altezza della situazione; il troppo ed inopportuno attendismo nel risolvere le emergenze; di aver prorogato per ben tre volte consecutive la gestione dell'emergenza rifiuti agli stessi soggetti voluti dalla precedente giunta;
  • che la giunta non ha un progetto politico  di vero e sostanziale cambiamento, nonostante vi siano già a disposizione migliaia di miliardi da spendere;
  • che egli è sciaguratamente avvezzo a giocare  le partite politiche da solo, comprimendo il confronto politico nel partito e certificando le sue conosciute tentazioni egemoniste  fine a se stesse  nonché,  le reazioni allergiche alle critiche;
  • che  dentro il Pd questo modo di governare, sta creando un malessere politico ed una incrinatura molto pericolosa in termini di credibilità e di consensi.
Voglio fermarmi volutamente qui nell'elencare i rimproveri   che un esponente di primo piano come Guccione  rivolge al suo Presidente ed indirettamente al suo stesso  partito, quasi ritenendo i medesimi(dopo la deludente esperienza dei primi nove mesi al governo della regione), non  adeguati.    La cosa tuttavia che non quadra è che questi miasmi di pensiero, condivisibili sul piano formale e sostanziale,  soffrono di un palese  equivoco di fondo, attesa la circostanza che il soggetto esternatore ha condiviso vita e miracoli circa l'azione di governo della regione; che è stato funzionale e collaterale alle posizione del governatore fino a pochissimi mesi fa, che ha assunto incarichi di governo stesso:
Sicché la circostanza di appalesare pubblicamente  le lagnanze  poco preoccupano il consigliere Guccione  in virtù, forse, della onesta pretesa di diritto e libertà di dissenso. Egli verosimilmente ritiene che i panni sporchi si possono lavare anche in pubblico e non si è posto il problema che la critica è credibile  anche in funzione ed in relazione a chi la esprime e la circostanzia nonché, quando e come la si esprime.
Ritengo, invece, al contrario,  che i luoghi meglio deputati sarebbero dovuti essere gli organismi di partito, la direzione regionale, quella provinciale ecc., ecc... Tutto ciò per evitare di porre problemi di immagine  di credibilità allo stesso PD che tanto deve alla collettività, che tanto deve alle giovani generazioni disperate perché senza lavoro; che tanto ha invece dato  all'amico Carlo Guccione.
Con tanti saluti On.le  Guccione.

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